lunedì 10 novembre 2008

S. Agata Militello. Emergenza Rifiuti

L'Ato Me1 sempre più in cattive acque


L'emergenza è ormai estesa in tutta l'Isola, è il tracollo totale di un sistema affaristico - clientelare costruito ad hoc. Nei Nebrodi, da dodici giorni la spazzatura è accatastata lungo le strade dei comuni dell'Ato Me1. Il livello di guardia è stato superato da tempo.
Rientrata la protesta dei lavoratori della "Nebrodi Ambiente", i rifiuti rimangono sulle strade perché i cancelli della discarica di Mazzarrà Sant'Andrea restano chiusi ai camion provenienti dal territorio dell'AtoMe1. La società d'àmbito, nonostante abbia sottoscritto un piano di rientro, non ha infatti ancora provveduto a versare le quote mensili pattuite per pagare la discarica.

In un quadro di incertezze e stallo, i sindaci di Alcara Li Fusi e San Salvatore di Fitalia, previa autorizzazione da parte dell'Agenzia regionale rifiuti, hanno emesso un'ordinanza attraverso la quale hanno disposto la rimozione dei rifiuti affidando il servizio ed il conferimento in discarica a dei privati, addebitandone i costi all'Ato Me1.
Insomma una sorta di "rivolta" da parte di quei sindaci che sono contestualmente soci di una società d'àmbito che rimane ingessata e paralizzata da una serie di circostanze quali lo sciopero degli operai; il pignoramento dei fondi; il blocco del conferimento in discarica; i mancati introiti a causa del non pagamento delle fatture del 2007 da parte di oltre il 70 % degli utenti; le dimissioni del Cda.
Intanto si attende l'autorizzazione per il conferimento dei rifiuti nella discarica di Siculiana, in provincia di Agrigento, che a sua volta ha chiuso le porte all'ato CL2 per mancato pagamento. Cosa, questa, che comporterà un aggravio dei già pesanti costi che inevitabilmente ricadranno sugli utenti. Quindi, mancano i soldi per pagare una discarica e si sceglie di conferire i rifiuti all'altro capo della Sicilia a costi maggiori. Un vero affare....per i Signori dei rifiuti.